Il BIANCOSPINO
Stamani, nel mio cuore, con insistenza, e' venuto un altro ricordo, per me, molto dolce: Una pianta di biancospino!
Ricordo che tutti noi bambini, di cinque o sei anni, era d'abitudine di giocare attorno a quella spettacolare, bellissima e maestosa pianta, vestita di bianco. Ne sentivamo il profumo fragrante e delicato.
In questa comitiva di "piccoli", vi era anche una bambina triste, si chiamava Mariella, dagli occhietti vispi e dolci che sapeva inventare dei giochini, per divertirci; sempre , pero', il "protagonista" era l' amato biancospino.
Esso ci "accoglieva", potevamo salire sui suoi rami, cogliere anche dei piccoli fiori che le bimbette solevano mettere tra i capelli. Quanta felicita' attorno a quell' albero.
Un giorno l' amichetta triste, come al solito, e' venuta ed abbiamo giocato, sorriso e ci siamo divertiti.
Ma lei sapeva che, dopo poco, sarebbe partita. Senza dirci niente, ci ha baciati tutti sulle nostre guance. Anche la sua mamma e' venuta e ci ha baciati.
L' abbiamo vista partire in un una bella giornata di marzo. Lei ci salutava con la manina, con qualche lacrima che bagnava il suo dolce viso, mentre quella macchina di colore nero, si allontanava da noi (erano diretti in Francia, cosi ci avevano detto, dopo, i nostri genitori, anche loro dispiaciuti).
Basiti, abbiamo pianto, pure noi,....e mi ricordo che per terra, d' incanto, si erano posati tanti, ma proprio tanti, minuscoli bianchi petali, caduti dal biancospino: apparivano come lacrime scese dai suoi rami, cosi', ci sembro'!
Tutti noi "piccoli", della nostra amichetta, non abbiamo piu' saputo nulla, e' rimasta nel nostro cuore, come siamo certi che anche noi nel suo.
Roma, 23 dicembre 2023